Ho notato che nel mio blog gli argomenti più letti sono quelli di interesse pubblico. Io stesso spesso e volentieri cerco su internet informazioni o soluzioni a problemi di tutti i giorni e mi fa piacere che qualcuno possa trovare le risposte che cerca nel mio blog. Oggi ho deciso (data la mia esperienza nel campo) di scrivere un piccola guida sui sinistri auto. Un incidente può succedere a chiunque ma non è una cosa di tutti i giorni, così molte persone non sanno che cosa fare casi e finisco col mettersi nei guai. In questi 5 punti sintetizzo la procedura base per affrontare prima e dopo un incidente stradale.
Innanzitutto una premessa:
Avere un incidente è UNA GRANA, non è un’opportunità per fare soldi. Diffidate da chi dice:”Mio cugino ha preso una marea di soldi dopo l’incidente” A meno che il suddetto cugino sia un esperto della truffa ha sicuramnente preso meno di quello che non gli spettava. Passiamo quindi alle cose serie.
1) Mantenere la calma
Agitarsi non serve a nulla, ormai il danno è fatto. E’ quindi inutile mettersi a piangere o addirittura menare le mani: in entrambi i casi si complicano solo le cose. Se vedete che il conducente dell’altra macchina si innervosisce troppo limitatevi a prendere la targa e il nome della sua compagnia assicuratrice ed andatevene. Potrete fare denuncia nella vostra assicurazione in un secondo momento ed evitare una marea di guai (non si sa mai chi si incontra per strada).
2) Compilare il Modulo CAI
Per semplificare il più possibile le cose è bene compilare il Modulo CAI (il foglio con le colonne gialle e blu che tutti chiamiamo CID) in ogni sua parte. Sembra difficile ma non lo è, se si segue lo schema punto per punto si fa abbastana in fretta. Per farlo è necessario avere sotto mano il tagliando dell’assicurazione e un documento di identita. (appena possibile scriverò un’intervento decicato).
3) Portare il CAI in assicurazione.
E’ importante andare a farlo entro un mese dal momento dell’incidente altrimenti si prende automaticamente il torto. Se il CAI non è stato compilato (o è stato mal compilato) lo si può rifare in assicurazione con l’aiuto degli impiegati. Un CAI ben fatto e firmato da entrambe le parti permette di ottenere subito il risarcimento.
4) Riparazioni della macchina
E qui vengono le note dolenti. Carrozzieri onesti e che lavorino bene ce ne sono sempre meno, i più hanno solo una delle due qualità (per non parlare della marea di cani che lavorano coi piedi e cercano in ogni modo di fregare il prossimo). A meno che non conosciate di persona un carrozziere, il mio consiglio è quello di chiedere alla vostra assicurazione la lista delle carrozzerie convenzionate (aziende che hanno firmato accordi di collaborazione con le assicurazioni). In questo caso eviterete di finire nelle mani di qualche squalo…..
5) Come comportarsi dal carrozziere
Una volta che avrete in mano la lista dei carrozzeri convenzionati fate un giro preso di loro e rivolgetevi a quello che vi sembra più affidabile. Firmate a lui la CESSIONE DEL CREDITO di modo che si accollerà tutta la gestione del sinistro e vi consegnerà la macchina senza chiedervi un euro. Non mettetevi voi a trattare con il perito, vi prenderete diversi mal di pancia e rischierete solo di complicare le cose. Lasciate fare a chi è del mestiere.
Se avrete seguito tutte queste fasi in maniera corretta di sicuro avrete risolte il vostro incidente in maniera rapida e indolore e magari con un po’ di fortuna il carrozziere vi avrà restitutiro la macchina meglio di com’era, lavandola e e togliendo qualche altra righina che aveva in giro.
In questa piccola guida ho semplificato molto, nella realtà ci sono un sacco di altre variabili ma per le lo meno adesso sapete grosso modo come funziona e come fare. Un’ultima cosa: vi sconglio vivamente di fare i furbi, ne uscireste con le ossa rotte. Avrete a che fare con persone che trattano queste cose tutti i giorni da una vita mentre voi sarete alla prima esperienza. Nel mondo dei sinistri auto è facile incontrare dei disonesti o persone che badano solo ai propri interessi, è bene quindi non fare di testa propria ma farsi aiutare da chi ne sa di più.
